Kälte Mythen: Was beim Wandern im Winter wirklich stimmt

Miti sul freddo: cosa è davvero vero quando si fa trekking in inverno

Come curare correttamente la tua attrezzatura invernale - 5 errori da evitare Stai leggendo Miti sul freddo: cosa è davvero vero quando si fa trekking in inverno 3 minuti Avanti I tre laghi invernali più belli dell’Austria

Quando fa freddo fuori, circolano molti consigli su come mantenersi al caldo.
Ma non tutto quello che si sente su inverno, freddo e abbigliamento è vero.
Alcune «verità» circolano da anni, anche se all’aperto fanno più male che bene.
Ecco 5 miti sul freddo che è meglio dimenticare durante le escursioni invernali – e cosa c’è davvero dietro.

 

1.     Mito 1: «Più strati metti, più stai caldo»

Più vestiti non significa automaticamente più calore.
Troppi strati possono bloccare la traspirazione e se inizi a sudare, poi avrai freddo rapidamente.

È corretto:
Il sistema a cipolla funziona solo se ogni strato svolge il suo compito:

  • Strato base: Allontanare l’umidità (ad esempio lana merino)
  • Strato intermedio: Conservare il calore (ad esempio pile o piumino)
  • Strato esterno: Proteggersi da vento e umidità (ad esempio con una hardshell)

 

2.    Mito 2: «Il freddo fa ammalare»

Il freddo di per sé non causa il raffreddore, ma lo fanno i virus.
Tuttavia, il freddo indebolisce il sistema immunitario perché il corpo consuma energia per regolare la temperatura.

È corretto:
Il freddo non abbassa automaticamente le difese immunitarie, ma può seccare le mucose rendendoti più vulnerabile alle infezioni.
Quindi: resta al caldo, bevi regolarmente e mantieniti in movimento.

 

3.     Mito 3: «L’alcol riscalda dall’interno»

Un vin brulé dopo l’escursione è invitante, ma l’alcol dilata i vasi sanguigni.
Così il sangue caldo arriva più rapidamente alla superficie della pelle e ti senti temporaneamente caldo, ma in realtà ti raffreddi più in fretta.

È corretto:
L’alcol non protegge dal freddo, anzi aumenta il rischio di ipotermia.
Meglio: tè caldo o acqua allo zenzero.

 

4.    Mito 4: «Quando c’è il sole, non fa freddo pericoloso»

Un errore classico. Anche con il sole, temperature sotto zero e vento possono raffreddare molto il corpo.
Soprattutto durante le escursioni invernali in montagna il freddo viene spesso sottovalutato.

È corretto:
La differenza di temperatura percepita a causa del vento può arrivare fino a 10 °C.
L'abbigliamento antivento è quindi più importante di quello pesante. Guanti, fascia per la testa e buff sono obbligatori, perché si perde la maggior parte del calore dalla testa, dalle mani e dai piedi.

 

5.    Mito 5: «Chi si muove non può avere freddo»

Il movimento genera calore, sì – ma non sostituisce un abbigliamento adeguato.
Chi suda molto e poi si ferma rischia l'effetto opposto: un rapido raffreddamento dovuto all'evaporazione. 

È corretto:
Un movimento regolare e costante ti mantiene caldo e le pause al vento o nella neve dovrebbero essere brevi.
Non sederti mai direttamente su superfici fredde e indossa sempre uno strato isolante durante le pause.